In un panorama cinematografico sempre più votato all’utilizzo degli effetti speciali e al “riutilizzo” di trame ormai consolidate, imbattersi in lavori sorprendenti come Respiri fa davvero ben sperare per il futuro di questo settore artistico. E se l’opera in questione è per giunta un’opera prima, beh, in alto i calici!
 
Il lungometraggio, dalla durata di 87minuti, è giunto nelle sale cinematografiche il 7 giugno 2018 ed è stato distribuito dalla Europictures. Il regista Alfredo Fiorillo, per questo suo esordio, sceglie una storia di genere thriller, a tratti psicologico e a tratti dalle sfumature horror gotiche. Gotico che ritroviamo anche nella scelta delle location adoperate: una villa liberty sul Lago Iseo, le atmosfere nebulose girate nelle esterne notturne e dallo stesso lago, che rilascia un senso di oppressione, ristagno e “putrefazione” sugli stessi personaggi che a poco a poco si dipanano sullo schermo.
 
Perché un uomo bello, agiato economicamente e pieno di risorse, decide di trasferirsi da Milano nel luogo della sua infanzia? L’uomo in questione è Francesco (interpretato da un eccellente Alessio Boni): sin da subito, le battute e le azioni svolte dal protagonista, rimandano ad una sofferenza indicibile da esternare, ma a piccoli passi, lo spettatore viene stregato dal delirio di comportamenti e dall’eccesso degli oggetti messi in mostra (si veda ad es. le bottigliette di profumo sulla specchiera). Spettrale e magnifica appare Milena Vukotic nei panni della governante: nei primi 6 minuti di film, il contrasto fra la luce che penetra nelle stanze attraverso i finestroni che lei apre ed il suo viso con espressione addolorata, quasi di cordoglio, mette i brividi! La piccola Elisa (Eleonora Trevisani) è così perfetta nel ruolo assegnatole, tanto da sembrare fuoriuscita da “Shining”.
 
E se durante la visione Respiri ha convinto per trama, location ed interpretazioni, un grande plauso va indirizzato non solo al reparto regia e fotografia (Massimo Foletti), ma anche al montaggio (Walter Fasano, Andrea Santoro ed Emanuele Bosco): i movimenti di camera fluidi tanto da sembrare uno solo in alcuni passaggi, le saturazioni delle immagini verso la tonalità fredda ed il montaggio appunto, hanno fatto sì che Respiri abbia un vestito all’altezza della drammaticità visiva ed interpretativa proposta.
 
Di seguito il Trailer ufficiale: