
Ricordo bene la prima volta che ebbi modo di ascoltare Sergio Cammariere. Era una domenica di fine ottobre, avevo 14 anni, fuori una nebbia spessa ricopriva ogni cosa ma non il ticchettio dei tini e l’odore dolciastro del mosto che si spargeva ovunque; la televisione era sintonizzata su Rai2 e una nuova puntata di “Quelli che il calcio” presentato da Simona Ventura stava per iniziare. Mamma aveva appena finito di lavare i piatti e io asciugavo le stoviglie dopo averle fatte sgocciolare. Rimasi con una pentola in mano: tre accordi catturarono la mia attenzione, poi si aprirono sullo schermo i colori caldi dell’estate, un fiore secco nell’occhiello, un’anguria un cappello a cilindro e un ombrello ruzzolavano all’incontrario… Era “Sorella Mia“:
Da allora non ho più smesso di seguire Sergio Cammariere, nonostante alcuni conoscenti e coetanei mi prendessero in giro per questa “musica inusuale” nel quadro di un’adolescente. In realtà Cammariere ha un’anima molto pop e lo dimostra quell’iniziale tappeto sonoro presente nei brani realizzati sotto la nomenclatura de Kunstler-Cammariere & stress band o ancora -ad esempio- le musiche per il film del 1996 Uomini senza donne del regista Angelo Longoni. E proprio con e per il Cinema (con qualche capatina anche in Teatro) Cammariere negli anni ha collaborato e creato moltissimo, non ultimo il lungometraggio di Pupi Avati “La quattordicesima domenica del tempo ordinario“:
Ora, a meno di tre anni dal suo ultimo lavoro, lo scorso 28 novembre è stato pubblicato l’album “La pioggia che non cade mai“, prodotto da Jando Music, Grandeangelo srl e Aldo Mercurio in co-produzione con Parco della Musica Records: 13 brani che lo vedono collaborare con artisti altrettanto talentuosi come l’amico-poeta di sempre Roberto Kunstler; Alfredo Golino e Amedeo Ariano alle ritmiche; Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli e Alfredo Paixão ai contrabassi; Giovanna Famulari al violoncello; Daniele Tittarelli al sax soprano e Christian Mascetta alle chitarre. Il tappeto sonoro è sofisticato e accompagna l’ascoltatore in un turbinio di generi e sensibilità differenti dove il leitmotiv che tiene legato il tutto è la ricerca di definizione: definire un attimo, un sentimento, un passo a due, la consapevolezza e il ritorno alla luce. “Definire” non per etichettare, bensì per imprimere nell’animo e rendere il tutto indelebile. Si spazia dal jazz alla canzone d’autore, dalle atmosfere cinematografiche ai ritmi sudamericani e ogni nota è seducente, appassionante, vere e proprie dichiarazioni d’amore. Insomma, circa 47 minuti di composizioni eleganti, sensibili e ricercate tutte da ascoltare e riascoltare più e più volte.
Track list:
- L’amore è tutto
- La pioggia che non cade mai
- La voce del cuore
- Come una danza
- Una lunga attesa
- Il fiume scende giù
- Certe storie ritornano
- Cosa sarà mai di me
- Come un sogno
- Qualcosa che ho lasciato dietro me
- Un segreto d’amore
- L’incerta realtà
- Davanti all’infinito

Speriamo piova!!!!!! Con n tanti punti !!!!!
🤭😅