Ieri sera 11 agosto 2026, presso Piazza Progresso alle spalle della Chiesa San Nicola di Mira nel centro storico di Trebisacce, si è tenuto il convegno dal titolo “Sulle tracce di San Rocco – Origini del culto a Trebisacce e nuove evidenze

Particolarmente interessanti i due interventi d’apertura affidati dal moderatore e giornalista dott. Franco Maurella rispettivamente a Don Michele Munno (Vicario Episcopale per la Cultura della Diocesi di Cassano all’Jonio) e Fratel Costantino De Bellis (fondatore e presidente dell’Ass.ne Europea “Amici di San Rocco“): entrambi hanno sottolineato come il vissuto dei santi e la loro personale agiografia debba essere da esempio per questi tempi così complessi e complicati. Come è stato poi aggiunto durante il primo intervento:

[…] le popolazioni del Sud hanno riconosciuto in San Rocco un santo vicino: un santo che cammina, un santo che conosce la precarietà, la malattia, la solitudine; un santo che non osserva il dolore dall’esterno, perché porta egli stesso nel proprio corpo la ferita… per una comunità affacciata sullo Ionio, il mare non è soltanto paesaggio: è lavoro, è pane, è pericolo, è attesa, il mare è partenza e ritorno. E allora portare San Rocco sul mare significa quasi affidargli tutto questo: le famiglie, i pescatori, coloro che partono, coloro che ritornano, coloro che attendono […]

E questo pellegrino di terra e di acqua, si fa emozione vibrante negli occhi di Fratel Costantino al quale sono state affidate la reliquie che stazionano in questi giorni proprio a Trebisacce.

La serata ha visto anche un momento toccante d’arte, dove le giovanissime ballerine dell’Accademia di danza BDS di Giusy Palermo assieme al sig. Giampiero, hanno portato in scena il brano “Il miracolo della guarigione“, dove è stato narrato visivamente il miracolo della guarigione appunto da parte di San Rocco nei confronti di alcuni lebbrosi:

Simpatico inoltre il siparietto posto in conclusione tra Don Joseph ed il Sindaco che hanno scherzato su come debba sempre parlarsi di Trebisacce, della sua storia e della sua cultura e tradizioni e non solo in determinate circostanze come ad esempio le elezioni amministrative.

Ai relatori presenti è stato poi offerto in dono un pregiato lavoro in ceramica realizzato dall’artista Roberta Proto raffigurante proprio la discesa a mare di San Rocco. A seguire, riportiamo qui di seguito il video integrale dell’intervento del dott. Ludovico Noia inerente gli aspetti storico-artistici, devozioni e fonti inedite.

(ci scusiamo se i sottotitoli alle volte contengono dei refusi)