È sabato sera. Sono stanca per via di giornate già poco gioiose e che inaspettatamente, hanno preso una chiara piega ancor più verso una sorta di baratro improvviso -dal quale- riecheggia una grassa risata… insomma, rimango a casa e -chi lo avrebbe mai detto- resto sorpresa da ciò che vedo in tv: Le Rane di Aristofane.
 
La commedia -portata in scena al teatro greco di Siracusa- viene mandata in onda da Rai1, sabato 1 settembre, in prima serata e senza interruzioni pubblicitarie (!)- e ad interpretarne i protagonisti troviamo Ficarra e Picone. Questa è stata la mia reazione a caldo su twitter, a fine spettacolo:

#LeRane ah, che bellezza! Sono estasiata! Teatro è formazione, teatro è apertura mentale, teatro è diventare migliori: ma dite che certi “politici”, stasera, il messaggio di #Aristofane lo hanno capito? @RaiUno @FicarraePicone grazie! #piùTeatroInTv

E si, perché questo testo di un millennio e passa d’anni fa, è talmente attuale da far accapponare la pelle! Vi sono dei passaggi, o per meglio dire dei veri e propri monologhi -come quelli interpretati da Corifeo nella seconda entrata del coro degli iniziati ai culti misterici e la risposta di Eschilo sul finale d’opera riguardo il consiglio su come salvare la città- che conferiscono al testo un posto di diritto in quello che può essere definito come teatro-civile (ossia spettacoli che portano sulla scena teatrale tematiche di attualità politica e sociale).
 
E in questo periodo affatto roseo per l’Italia, dove è addirittura non improbabile, ma quasi certamente impossibile immaginare e pianificare un futuro o vedere uno spiraglio di stabilità, positività e saggezza, ecco che il testo di Aristofane del 405 a.C. ci viene in aiuto, in soccorso: mettersi nei panni degli altri, considerando come risorsa le difficoltà e ciò che viene da lontano e ricercare l’eccellenza in ogni ogni campo sfuggendo le facili e seducenti proposte degli ultimi arrivati privi di caratura morale, umana e d’intelletto, ecco…. forse e dico forse, potremmo farcela.
 
La regia e la compagnia tutta sono stati impeccabili sotto ogni punto di vista. Tutti (senza eccezione alcuna) hanno ampiamente superato le aspettative per ogni singola interpretazione: ritmo pazzesco, battute sciorinate con una tale naturalezza, puntualità e credibilità tali da rapire ed incantare il pubblico. Alla fine mi è anche scappato un «noooo! è già finito!».
 
Sono andata a dormire più “sollevata”, grazie ad Aristofane, Ficarra e Picone e tutti gli altri, magari la speranza che qualcosa possa cambiare -in meglio!- è riaffiorata e con essa, la consapevolezza che quegli abiti di scena sudati, visti attraverso lo schermo, sono la giusta immagine da cui ripartire: nel momento in cui l’uomo riesce a svolgere il lavoro per il quale è nato e per il quale ha studiato e giustamente (giustamente! senza sotterfugi) è destinato e merita, quel sudore non sarà mai fatica, difficoltà e sofferenza, bensì piacere senza pari, leggerezza, libertà.
 
Al link seguente potrete rivedere l’intera commedia sul sito di Raiplayhttps://www.raiplay.it/video/2018/08/Le-rane-con-Ficarra–Picone-68a04de9-eb8b-457c-8786-15681c6613b0.html